Curiosità - MESTICHERIA BOLOGNESE

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Curiosità

BELLE ARTI > ACCESSORI e PENNELLI > PENNELLI


PULIZIA E CURA DEI PENNELLI

  • Sciacquare accuratamente il pennello con acqua dopo aver usato colori solubili in acqua.

  • Sciacquare i colori acrilici ancora umidi con acqua, se già seccati adoperare esclusivamente solventi specifici.

  • Togliere i colori ad olio dal pennello con uno straccio, poi pulire i peli o le setole con un sapone vegetale specifico e acqua calda, fincè il sapone produce una schiuma bianca. E’assolutamente sconsigliabile usare saponi sgrassanti! Soprattutto i peli naturali tendono a spezzarsi, se manca il loro grasso di protezione.

  • Nel corso del lavaggio strofinare bene il corpo del pennello in modo da sciogliere i residui che si depositano sul bordo della ghiera.

  • Poi strofinare il pennello con uno straccetto e riportarlo nella sua forma originaria.

  • Lasciare asciugare bene il pennello evitando di metterlo sopra il termosifone.

  • I pennelli non puliti accuratamente già dopo un breve uso tendono ad “aprirsi” perché i residui di colore ostruiscono il corpo del pennello. Inoltre i peli si rompono sul bordo della ghiera.

  • Il pennello non gradisce molto essere utilizzato prima per acquerelli, poi per acrilici, poi di nuovo per acquerelli e magari nel frattempo per colori ad olio.

  • I PENNELLI DI BUONA QUALITA’ SE “TRATTATI BENE”, DURANO A LUNGO!



 

CARATTERISTICHE PRINCIPALI PENNELLI PER BELLE ARTI
I pennelli per ACQUERELLO devono trattenere molta acqua ( e quindi colore) e rilasciarla gradualmente, quindi si preferiscono di solito i peli naturali come la martora ed il vajo ma spesso si ripiega su un pennello di pelo sintetico molto più economico ma comunque molto elastico. Ha lo svantaggio ti tenere poca acqua e di rilasciarla troppo in fretta.  I pennelli di pelo naturale  presentano il corpo più pieno e folto che funge da serbatoio per il liquido che, quando si acquerella a tutto campo, alimenta in continuazione il colore alla punta finissima  del pennello.
I pennelli per OLIO e quelli per ACRILICO, si differenziano e sono selezionati in base alla tecnica pittorica.                     I pennelli di martora per olio possiedono un’elasticità che permette un’applicazione del colore diluito, sfumature finissime nel colore e nella struttura. Il pennello in martora per olio è un’attrezzo “nobile”, per cui richiede una cura particolare nella pulizia.                                                      I pennelli per olio e tempera in pelo di bue sono molto robusti. Viene richiesto per le tecniche pastose ed  è il pennello ideale per dilettanti ed artisti.                                                       I pennelli in pelo sintetico per olio, acrilico e tempera, sono molto elastici. Nei lavori su fondi ruvidi la durata di questi pennelli supera di gran lunga il pelo naturale. Ci sono peli più morbidi e sottili di colorazine giallo oro e peli più robusti e spessi di color marrone rossiccio. Questi ultimi sono più indicati per dipingere con i colori di consistenza pastosa.          I pennelli in setola di maiale bianca sono particolarmente resistenti  ed elastici, adatti per l’abbozzo e per dipingere con il colore pastoso.
I pennelli per RITOCCO, indicati per lavori precisi, hanno il pelo particolarmente corto e pieno. Sono preferiti quelli di martora per via della ineguagliabile punta perfetta, esistono anche in pelo sintetico di colore giallo oro.
Altri pennelli usati per varie tecniche sono :
    i pennelli  a serbatoio per pittura su ceramica, si trovano in martora, vajo, e pelo di bue;    
   i pennelli a “lingua di gatto”con i vantaggi del dei pennelli piatti e tondi, usati  per olio, acrilico e tempera;
  i pennelli per “scrivere “ o liner, in pelo sintetico ed in pelo di bue;      
  i pennelli per pittura su seta, in pelo di capra bianca o in pelo sintetico;   
      i pennelli a ventaglio, in setola, sintetico e pelo di bue e di tasso;          
            i pennelli a “spada”, i pennelli “obliqui”;
i penelli per filettare, le pennellesse per stendere l’oro ed i bombasini con la ghiera d’oca per applicare il bolo nella doratura   
     ed anche i pennelli “ a zoccolo “per sfumare i pastelli!



 
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